L’ESODO:
L’ANGELO STERMINATORE E IL
SANGUE DELL’AGNELLO
LE PIAGHE D’EGITTO
Il Signore mandò sopra l’Egitto le seguenti piaghe per indurre il Faraone ad obbedire alla sua volontà:
L’acqua diventa sangue
L’invasione delle rane
L’invasione delle zanzare
L’invasione delle mosche
La peste degli animali
La grandine
L’invasione delle locuste
Le tenebre (tre giorni)
Morte di primogeniti
Tutte queste piaghe colpirono gli Egiziani e non gli Ebrei. Dall’ultima piaga: la morte dei primogeniti, gli Ebrei furono salvati in modo dei tutto particolare.
L’ANGELO STERMINATORE E IL SANGUE DELL’AGNELLO
Disse ancora il Signore a Mosé e ad Aronne nella terra d’Egitto:
“Questo mese sia per voi il primo dei mesi, l’inizio dei mesi dell’anno”.
“Parla a tutta la comunità d’Israele e dì loro: il decimo giorno di questo mese ogni capo di casa prenda un agnello; un agnello per casa. Ma se la famiglia fosse troppo poco numerosa per consumare l’agnello, ne prenda uno con il vicino di casa più prossimo, secondo il numero delle persone, calcolando quanto ognuno può mangiare”.
“L’agnello sarà senza macchia, maschio di un anno. Potete prenderlo tra le pecore e le capre. Lo metterete da parte fino al 14° del mese; quella sera, al tramonto, tutta la moltitudine dei figli d’Israele l’immolerà”.
“Prendete del suo sangue e ne porrete sui due battenti e sull’arco della porta delle case dove sarà mangiato”.
In quella notte ne mangerete le carni arrostite, con pani azzimi e lattughe di campo”.
“Non me mangerete alcuna parte cruda o bollita ma arrostita al forno; mangerete la testa, le zampe e le interiora. Non ne lasciate nulla fino al mattino, ma se qualcosa avanzerà la brucerete”.
“E lo mangerete così: cinti i fianchi, i calzari ai piedi e i bastoni in mano, e lo mangerete in fretta perché è la Pasqua (cioè il passaggio) del Signore”.
“Io, infatti passerò per le terre d’Egitto in quella notte e percuoterò ogni primogenito in terra d’Egitto, dall’uomo all’animale e farò giustizia di tutti gli dei d’Egitto: Io, il Signore”.
“Ma per voi il sangue sarà segnale sopra le vostre case dove vi troverete: io vedrò quel sangue e passerò oltre, né vi sarà per voi piaga sterminatrice quando colpirò la terra d’Egitto. E vi sarà quel giorno un memoriale per voi e lo celebrerete come festa del Signore per tutte le vostre generazioni; quale legge eterna lo celebrerete” …
E accadde che a metà della notte il Signore percosse tutti i primogeniti della terra d’Egitto; dal primogenito del faraone che sedeva sul trono, fino al primogenito che era in carcere, e fino a tutti i primogeniti degli animali”.
L’ESODO
Si levò di notte il Faraone e tutti i suoi ministri e tutto l’Egitto, e s’alzò un gran grido, perché non vi era casa nella quale non vi fosse un morto. Chiamati allora Mosé ed Aronne, il Faraone disse loro:
“Presto, uscite di fra il mio popolo, voi e tutti i figli d’Israele: andate a rendere culto al Signore, come avete detto. Prendete con voi anche le greggi e gli armenti come avete chiesto, andate e beneditemi”.
E gli Egiziani spingevano il popolo, perché uscisse presto dal paese e dicevano: “Moriremo tutti?”
Il popolo ebreo prese dunque la farina impastata, prima che fermentasse, con le madie avvolte nei mantelli e se le pose sulle spalle…
Partirono dunque i figli d’Israele da Rames verso Succot, in numero di circa seicetomila adulti a piedi, senza contare i bambini.
Una gran moltitudine partì con essi e greggi e armenti, una gran quantità di bestiame.
Cossero la pasta che avevano portata con sé dall’Egitto in pani azzimi, perché erano senza lievito; erano infatti stati cacciati dall’Egitto e non avevano potuto indugiare, non avevano fatto neanche provviste